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Le carriere accademiche femminili nelle discipline STEM
L'11 febbraio offre l'occasione per un'analisi delle carriere universitarie femminili in ambito STEM, un momento di riflessione e approfondimento che non risponde solo a un'esigenza di pari opportunità, ma mira a valutare l'efficacia interna e la sostenibilità del sistema accademico nazionale.
In questa prospettiva, l'analisi longitudinale dell'ANVUR della coorte 2018/19 a sei anni dall'immatricolazione permette di superare la "fotografia" statica degli ingressi e dei conseguimenti dei titoli per esaminare la dinamica dei percorsi universitari.
Gli ingressi: un divario che non si chiude
Un elemento di contesto essenziale è la composizione di genere degli immatricolati puri* nelle discipline STEM.
I dati delle lauree triennali dal 2018/19 al 2024/25 mostrano che la quota femminile, lungi dall'aumentare, è in leggera flessione.
| a.a. | Donne | Uomini | Totale | % donne |
| 2018/19 | 31.041 | 50.885 | 81.926 | 37,9% |
| 2019/20 | 32.493 | 52.733 | 85.226 | 38,1% |
| 2020/21 | 34.875 | 55.439 | 90.314 | 38,6% |
| 2021/22 | 34.203 | 55.267 | 89.470 | 38,2% |
| 2022/23 | 34.337 | 54.893 | 89.230 | 38,5% |
| 2023/24 | 33.260 | 55.094 | 88.354 | 37,6% |
| 2024/25 | 34.430 | 57.549 | 91.979 | 37,4% |
In sette anni le immatricolate sono cresciute di circa 3.400 unità (+10,9%), ma gli immatricolati uomini di quasi 6.700 (+13,1%). Il picco della quota femminile si è registrato nell'a.a. 2020/21 (38,6%); da allora la percentuale è in calo, fino al 37,4% dell'a.a. 2024/25.
La coorte 2018/19: laureati e abbandoni a sei anni
Se la partecipazione resta il nodo irrisolto, i dati sugli esiti presentano una storia diversa. A sei anni dalla prima immatricolazione nell'a.a. 2018/19, le differenze tra uomini e donne sono nette.
Il 63,8% delle studentesse STEM ha conseguito la laurea triennale, a fronte del 54,5% degli studenti: un vantaggio di 9,4 punti percentuali. Quasi due donne su tre completano il percorso, contro poco più della metà degli uomini.
Il dato sugli abbandoni è altrettanto significativo: il 30,2% degli studenti maschi ha abbandonato gli studi entro sei anni, contro il 17,0% delle studentesse. In altre parole, quasi un uomo su tre lascia, mentre tra le donne la proporzione scende a meno di una su cinque.
| Variabile | Donne | Uomini |
| Tasso di laurea a 6 anni | 63,8% | 54,5% |
| Tasso di abbandono a 6 anni | 17,0% | 30,2% |
| Ancora iscritti/e | 19,1% | 15,4% |
| Totale | 100,0% | 100,0% |
Più donne in ingresso: una leva per il sistema
I dati sugli ingressi e quelli sugli esiti, letti congiuntamente, portano a una conclusione operativa. Se l'obiettivo del sistema è aumentare il numero di laureati STEM, la leva più efficace è l'ampliamento della base femminile in ingresso.
Applicando i tassi di laurea della coorte 2018/19, ogni 1.000 donne in più in ingresso producono circa 638 laureate; ogni 1.000 uomini in più ne producono circa 545. Una resa superiore del 17%, a cui si aggiunge un tasso di dispersione dimezzato.
In un contesto in cui la quota femminile tra gli immatricolati STEM non cresce — anzi arretra — investire nell'attrazione delle studentesse verso le discipline STEM non è solo una questione di parità di genere, ma una strategia di efficienza per il sistema universitario nel suo complesso.
La Prof.ssa Alessandra Celletti, Vicepresidente dell’ANVUR, referente per le attività inerenti alla valutazione della ricerca dell’Agenzia e professoressa ordinaria di Fisica Matematica presso il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ha affermato: «Da docente e studiosa delle discipline scientifiche, oltre che nel mio ruolo di Vicepresidente dell’ANVUR, ritengo che la giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza debba essere un tributo a tutte le donne che hanno contribuito e contribuiscono al progresso della conoscenza in ambito scientifico. Purtroppo, il loro apporto è stato spesso dimenticato o riconosciuto dopo molto tempo. I dati presentati circa la percentuale di immatricolati e laureati in materie STEM, distinti nella componente maschile e femminile, restituiscono uno spaccato aggiornato della popolazione studentesca degli ultimi anni su una tematica al centro del dibattito pubblico e di grande rilevanza. L’auspicio è che il potenziale scientifico femminile possa trovare adeguato e paritetico sviluppo lungo l’intero arco della carriera universitaria».
*Per "immatricolati puri" si intendono gli studenti che per la prima volta si iscrivono a un corso di studio universitario nell'anno accademico di riferimento.