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AGENZIA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA

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Prodotti oggetto di valutazione

  • I contributi pubblicati su enciclopedie e dizionari sono ammissibili?

    Sono ammissibili i contributi pubblicati su enciclopedie e dizionari volti alla trattazione di questioni di ordine scientifico; non sono ammissibili i contributi pubblicati su enciclopedie e dizionari volti alla trattazione di questioni esclusivamente di ordine pratico. Tale tipologia di prodotto può essere presentata come “contributo in volume” ed il soggetto che sottopone a valutazione il prodotto si assume la responsabilità che questo sia conforme a quanto indicato sopra.

  • Tutte le pubblicazioni presenti sulle riviste classificate in ISI o Scopus sono valutate allo stesso modo?

    No. Le pubblicazioni classificate da ISI e/o Scopus come Articles, Reviews o Letters sono valutate con le procedure descritte nei documenti dei singoli GEV. Gli altri prodotti (ad esempio, letters to editors, replies o altro) non saranno valutati con criteri bibliometrici ma tramite peer review. Si ricorda a tale proposito che la valutazione sarà basata sui criteri generali del Bando (rilevanza, originalità e internazionalizzazione dei prodotti) e su quelli specifici indicati da ciascun GEV.

  • Sono ammissibili i contributi pubblicati su Riviste professionali, cioè¨ rivolte in modo prioritario e dichiarato a professionisti?

    Sono ammissibili soltanto i contributi pubblicati su riviste che presentino i seguenti requisiti: si pongano fra i loro obiettivi l'avanzamento delle conoscenze scientifiche, prevedano con modalità documentate o documentabili il referaggio degli articoli, siano dirette da uno o più esponenti del mondo accademico o scientifico. Si ricorda che i prodotti della ricerca "non ammissibili" sono valutati in fascia E.

  • La definizione di brevetto include i modelli di utilità e le privative su varietà vegetali?

    No. I modelli di utilità hanno requisiti meno stringenti dei brevetti, in particolare rispetto alla inventività. Le privative su varietà vegetali sono basate su analisi morfologiche e non derivano necessariamente da attività di ricerca o inventiva.

  • È possibile sottoporre dei manufatti come prodotti di ricerca?

    Certamente sì. Il manufatto deve essere descritto in un documento PDF, che consenta al referee esterno di apprezzarne l’originalità e la qualità. Al documento PDF deve essere allegata una pubblicazione che fornisca una prova dell’esistenza del manufatto e delle sue proprietà, posto che al referee non sarà possibile accedere direttamente al sito.

  • Nel caso di brevetti con inventori appartenenti a diversi dipartimenti, come deve avvenire la imputazione?

    Si calcola il numero di inventori afferenti ai vari dipartimenti e si imputa una quota proporzionale al numero di inventori.

  • Nelle pubblicazioni a più firme, sarà possibile valutare in modo differenziato in funzione della posizione nell’ordine degli autori?

    No. Viene valutato il prodotto, non l’autore. Ad ogni autore è assegnato il punteggio del prodotto sottoposto, indipendentemente dalla sua posizione nella lista degli autori.

  • È possibile inserire brevetti che siano stati attivi durante il settennio, ma che alla data del Bando siano inattivi?

    Sì. Il brevetto potrebbe essere stato abbandonato, ma viene considerato un prodotto di ricerca ammissibile alla valutazione se è rimasto attivo anche parzialmente durante il periodo.

  • I soggetti valutati possono sottoporre per la VQR anche lavori pubblicati in data precedente a quella della propria presa di servizio? Per essere più espliciti, se un ricercatore ha preso servizio nel 2006, può conferire anche prodotti pubblicati tra il 2004 ed il 2005?

    Certamente sì, l’unico vincolo per la data di pubblicazione dei prodotti di ricerca che possono essere sottoposti alla valutazione nel presente esercizio è che tale data sia compresa nel settennio 2004-2010. Per i ricercatori la data di presa di servizio è dirimente esclusivamente ai fini del numero di prodotti da presentare.

  • I brevetti sottoposti alla valutazione devono essere di titolarità dell’università o dell’ente di ricerca?

    Non necessariamente. Ai fini della valutazione come prodotti di ricerca è necessario che il soggetto valutato figuri come inventore o co-inventore, indipendentemente dal beneficiario (assignee). Ai fini invece della struttura, verrà prodotta una lista dei soli brevetti di cui essa è titolare o contitolare.

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