logo

AGENZIA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA

Home > FAQ VQR 2004-2010 > Prodotti oggetto di valutazione

Prodotti oggetto di valutazione

  • I contributi pubblicati su enciclopedie e dizionari sono ammissibili?

    Sono ammissibili i contributi pubblicati su enciclopedie e dizionari volti alla trattazione di questioni di ordine scientifico; non sono ammissibili i contributi pubblicati su enciclopedie e dizionari volti alla trattazione di questioni esclusivamente di ordine pratico. Tale tipologia di prodotto può essere presentata come “contributo in volume” ed il soggetto che sottopone a valutazione il prodotto si assume la responsabilità che questo sia conforme a quanto indicato sopra.

  • Tutte le pubblicazioni presenti sulle riviste classificate in ISI o Scopus sono valutate allo stesso modo?

    No. Le pubblicazioni classificate da ISI e/o Scopus come Articles, Reviews o Letters sono valutate con le procedure descritte nei documenti dei singoli GEV. Gli altri prodotti (ad esempio, letters to editors, replies o altro) non saranno valutati con criteri bibliometrici ma tramite peer review. Si ricorda a tale proposito che la valutazione sarà basata sui criteri generali del Bando (rilevanza, originalità e internazionalizzazione dei prodotti) e su quelli specifici indicati da ciascun GEV.

  • Sono ammissibili i contributi pubblicati su Riviste professionali, cioè¨ rivolte in modo prioritario e dichiarato a professionisti?

    Sono ammissibili soltanto i contributi pubblicati su riviste che presentino i seguenti requisiti: si pongano fra i loro obiettivi l'avanzamento delle conoscenze scientifiche, prevedano con modalità documentate o documentabili il referaggio degli articoli, siano dirette da uno o più esponenti del mondo accademico o scientifico. Si ricorda che i prodotti della ricerca "non ammissibili" sono valutati in fascia E.

  • È possibile sottoporre alla valutazione un volume in formato cartaceo?

    In linea di massima è una procedura da evitare. È possibile solo se è stata esperita la richiesta all’editore di produrre un file PDF e l’editore ha fornito risposta negativa e/o tardiva. Si vedano in proposito le Linee guida pubblicate dal CINECA.

  • Software: che caratteristiche devono avere? Come sono valutati? Esiste un registro nazionale per il software?

    Non esiste un registro nazionale dei software. I prodotti di ricerca elencati alla lettera e) del punto 2.3 del bando (incluso quindi il SW) sono ammissibili "esclusivamente se corredati da pubblicazioni atte a consentirne adeguata valutazione."

  • È possibile sottoporre un brevetto per il quale non sia ancora stata effettuata la concessione da parte dell’ufficio brevetti?

    No. I brevetti sono considerati solo se rilasciati e concessi dagli uffici brevetti. La sola domanda di brevetto non costituisce prodotto valutabile.

  • È possibile sottoporre alla valutazione le “note a sentenza”?

    Tale locuzione designa due specie di scritti. Ambedue traggono spunto da una o più pronunce della giurisprudenza. Ma presentano un’importante caratteristica distintiva: a. vi è una prima specie di “note a sentenza” che si configurano come note redazionali, normalmente senza titolo e limitate all’indicazione di precedenti b. vi è una seconda specie di note nelle quali l’analisi viene sviluppata come in un articolo, al quale sono quindi assimilabili. Le note suscettibili di essere prese in considerazione ai fini della VQR sono quindi soltanto quelle di cui al punto b).

  • Nel caso di un brevetto, quali documenti occorre sottoporre?

    Nel caso di un brevetto occorre sottomettere il testo completo della domanda, inclusi i disegni, in formato PDF, allegando i documenti attestanti la concessione.

  • È possibile sottoporre alla valutazione prodotti multimediali?

    La produzione multimediale (dvd di documentari, cdrom di immagini e testi) è molto frequente in alcuni settori (ad esempio nel settore disciplinare di Storia del teatro e dello spettacolo). Tali prodotti potranno essere considerati nella categoria “Altro”, esclusivamente se corredati da pubblicazioni atte a consentirne adeguata valutazione.

  • La definizione di brevetto include i modelli di utilità e le privative su varietà vegetali?

    No. I modelli di utilità hanno requisiti meno stringenti dei brevetti, in particolare rispetto alla inventività. Le privative su varietà vegetali sono basate su analisi morfologiche e non derivano necessariamente da attività di ricerca o inventiva.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi