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AGENZIA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA

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Terza Missione / Impatto

Terza Missione e Impatto Sociale di Atenei ed Enti di Ricerca

Tra i compiti dell’agenzia rientra la valutazione de «la qualità dei processi, i risultati e i prodotti delle attività di gestione, formazione, ricerca, ivi compreso il trasferimento tecnologico», come specificato all’art. 3 c. 1  del Regolamento istitutivo dell’ANVUR D.P.R. 76/2010. Il primo esercizio di valutazione della qualità della ricerca VQR 2004-2010 ha rappresentato un primo tentativo di definizione e misurazione. Nel secondo esercizio VQR 2015-2019 si è potuto contare su un ricco set di indicatori che sono stati utilizzati dal gruppo di esperti mediante l’approccio informed peer review.

Nel Gennaio 2020 è stato avviato il terzo esercizio VQR 2015-2019 e sono stati pubblicati due avvisi per la partecipazione al GEV di Terza Missione. Secondo quanto disposto dall’art. 3 comma 7 del Bando VQR e dall’art.3 comma 5 del DM MIUR 1110/2019, il GEV interdisciplinare di Terza missione si compone di 30 Esperti, scelti dal Consiglio Direttivo ANVUR, e  formato a) per metà da accademici esperti di Terza Missione scelti dal Consiglio Direttivo dell’ANVUR, che si candidano per l’Avviso pubblico n. 1, in possesso dei requisiti di cui all’art.3, comma 1, dell’avviso; b) per metà da altri esperti scelti dal Consiglio Direttivo dell’ANVUR tra coloro che abbiano risposto all’Avviso pubblico n. 2 e che siano in possesso dei requisiti di cui all’art.2, comma 1, lett. b)  dell’avviso. Non si tratta solo di docenti di elevata qualificazione e comprovata expertise sulla Terza Missione, ma anche di dirigenti pubblici e personalità provenienti dal mondo produttivo e finanziario, dalle istituzioni culturali e dai territori.

Oltre 300 candidati hanno risposto agli Avvisi pubblici 1/2020 e 2/2020, e il GEV Interdisciplinare di Terza Missione è stato costituito nel Luglio 2020.

Il GEV valuterà i casi studio inerenti le attività di Terza missione svolte dalle Istituzioni e dai Dipartimenti, il cui impatto si sia verificato durante il periodo di valutazione VQR, ovvero tra il 2015 e il 2019, nei campi d’azione che definiscono la Terza missione: valorizzazione della proprietà intellettuale o industriale, imprenditorialità accademica, strutture di intermediazione e trasferimento tecnologico, beni artistici e culturali, tutela della salute, formazione permanente, public engagement, beni pubblici e politiche per l’inclusione, open science e attività collegate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).

I casi studio dovranno essere conferiti dalle istituzioni valutate con le modalità previste nel Documento Modalità di conferimento dei casi studio VQR 2015-19. Il GEV assegnerà a ciascun caso uno dei cinque livelli di giudizio, sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Modalità di Valutazione dei casi studio VQR 2015-19 pubblicato a Febbraio 2021. Come si legge nel documento, non si fa riferimento a una definizione “chiusa” di impatto, strettamente legata ai risultati della ricerca scientifica, ma piuttosto si vuole dare la possibilità alle singole istituzioni di valorizzare al meglio ciò che si ritiene abbia avuto maggiore impatto nel novero delle attività di Terza Missione svolte.

Si tratta di un cambiamento rilevante rispetto alla metodologia valutativa sinora utilizzata, che viene di seguito richiamata brevemente.

Nella VQR 2004-2010, ANVUR ha introdotto il concetto di Terza Missione come “apertura verso il contesto socio-economico mediante la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze”, in una concezione più attuale che include oltre alle attività di valorizzazione economica della ricerca, anche iniziative dal valore socio-culturale ed educativo. In quell’occasione sono stati definiti alcuni indicatori, inerenti non solo il trasferimento tecnologico ma anche le attività delle scienze umane che hanno un impatto sulla società, come i musei scientifici e gli scavi archeologici. Tuttavia, il monitoraggio svolto durante la VQR ha mostrato una scarsa maturità degli indicatori di Terza Missione e, pertanto, ANVUR ha scoraggiato il loro uso nella formula di assegnazione della quota premiale del FFO.

Con l’introduzione del sistema di Autovalutazione, Valutazione Periodica e Accreditamento (AVA), la Terza Missione è stata riconosciuta a tutti gli effetti come una missione istituzionale delle università, accanto all’insegnamento e alla ricerca. Vengono identificati specifici indicatori e parametri di valutazione della Terza Missione (allegato E del DM 47/2013) e la qualità della Terza Missione viene considerata tra i requisiti di qualità delle Sedi e dei Corsi di Studio (allegato C del DM 987/2016). Questo processo di istituzionalizzazione della Terza Missione, ha avuto come primo effetto la necessità di creare un sistema informativo solido su cui fondare la valutazione. ANVUR ha dunque contribuito di concerto con il MIUR, alla creazione del sistema informativo della SUA-Terza Missione, all’interno della SUA-RD (Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale), nonché alla raccolta dei dati sperimentale del novembre 2014 e al lancio della fase ordinaria nel marzo 2015.

Con la pubblicazione del Manuale ANVUR per la valutazione della Terza Missione nel 2015, l’agenzia si è posta l’obiettivo di guidare la valutazione soprattutto dal punto di vista dei criteri e delle domande valutative. Il documento metodologico è stato discusso in un workshop internazionale e ha beneficiato dei riscontri raccolti mediante una consultazione pubblica.

Anche nel secondo esercizio di valutazione della ricerca VQR 2011-2014, sono stati inclusi il monitoraggio e la valutazione della Terza Missione, ma rispetto all’esperienza precedente, l’agenzia ha potuto contare su una base di dati standardizzati e comparabili di tutti gli atenei italiani, raccolti mediante la SUA-TM (come previsto dal decreto di avvio DM 458/2015, art. 2 c. 6) e sulle indicazioni contenute nel Manuale ANVUR (come peraltro indicato nel Bando). Si è fatto, dunque, ricorso al metodo della peer review informata, ovvero all’analisi dei dati attraverso il giudizio esperto ed è stata istituita una apposita commissione di valutazione, la Commissione di Esperti di valutazione della Terza Missione (CETM). I risultati dell’esercizio valutativo VQR 2011-2014 sono stati pubblicati nel 2017 nel Rapporto Terza Missione redatto dalla CETM e sintetizzati in un’apposita sezione del Rapporto Finale VQR 2011-2014 (Parte Seconda: Statistiche e risultati di compendio – Terza Missione). Inoltre, sono state predisposte le analisi per ciascuna delle istituzioni valutate (si veda Rapporto finale ANVUR: Parte terza: La valutazione delle singole istituzioni).

Nel 2018 ANVUR ha pubblicato una proposta di revisione della scheda SUA-TM, per supportare il processo di monitoraggio e raccolta dei dati delle Istituzioni valutate. ANVUR ha anche svolto una mappatura delle fonti statistiche e le banche dati esistenti che possono essere utili per la raccolta dati sulle attività di terza missione e del loro impatto sulla società. Infatti, già nella rilevazione SUA-TM dei dati del 2014, le sezioni sui brevetti e imprese spin-off sono state pre-popolate con dati secondari derivati da fonti statistiche ufficiali (rispettivamente, PATSTAT e Infocamere) mediante l’implementazione di procedure di interrogazione automatica delle banche dati da parte di ANVUR. Questa innovazione ha garantito non solo una riduzione del carico amministrativo sulle istituzioni valutate, le quali hanno operato solo attraverso procedure di validazione dei dati estratti e integrazione di quelli mancanti, ma anche un netto miglioramento nella qualità dei dati raccolti. ANVUR ha anche lavorato al rafforzamento della valutazione dei requisiti di qualità della Terza Missione all’interno del modello AVA, soprattutto dal punto di vista metodologico, dei criteri valutativi, degli strumenti utilizzati e delle expertise coinvolte.

Tutte le attività svolte in questi anni sono state caratterizzate da un approccio valutativo imperniato sul confronto con le esperienze internazionali, la consultazione delle comunità accademiche e degli stakeholder della Terza Missione, la conduzione di studi pilota e sperimentazioni.

L’agenzia promuove e partecipa a seminari e convegni sul tema, lavorando spesso in stretta collaborazione con i network tematici, come ad esempio APEnet (Network per il Public Engagement di Atenei e Enti di Ricerca). Inoltre, cura le relazioni con le istituzioni che perseguono finalità simili nel mondo, come ad esempio nel caso della partnership con l’agenzia inglese Research England, e partecipa a progetti dell’OCSE sui temi dell’innovazione e della Terza Missione.Per maggiori informazioni sulle attività, si veda la sezione Eventi e Presentazioni.

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