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Descrizione della Procedura per l’Accreditamento Iniziale dei Corsi di Studio

La valutazione di un Corso di Studio (CdS) di nuova istituzione da parte della Commissione di Esperti della Valutazione (CEV) segue le fasi di seguito descritte. È importante precisare che la proposta finale della CEV è dicotomica (Accreditamento, Non accreditamento) e collegiale. Per maggiori informazioni fare riferimento alle Linee Guida per la valutazione dell’ANVUR ai fini dell’accreditamento iniziale dei Corsi di Studio per l’a.a. 2020/2021.

Fase 1. Valutazione preliminare

I CdS di nuova istituzione sono raggruppati da ANVUR considerando principalmente l’area CUN e la Classe di Laurea. Ogni raggruppamento di CdS è affidato alla valutazione di una CEV. In ogni CEV sono presenti tre Esperti Disciplinari, di cui uno con funzione di Presidente. I componenti della CEV sono nominati da ANVUR tramite Delibera del Consiglio Direttivo e sono individuati tra gli Idonei iscritti all’Albo degli Esperti della Valutazione di ANVUR, il cui SSD di affiliazione sia previsto tra gli Esami caratterizzanti del CdS proponente. Qualora il CdS in valutazione sia erogato in modalità prevalentemente o completamente a distanza, è valutato anche da un Esperto Telematico. Le attività valutative della CEV sono svolte su una specifica Piattaforma informatica, gestita in accordo con il CINECA, in una finestra temporale che va dal 26 marzo al 21 maggio 2020. Per ogni CdS ciascun Esperto Disciplinare redige in modo autonomo una prima versione del Protocollo Disciplinare. Successivamente il Presidente propone il Protocollo Preliminare, redatto sulla base delle valutazioni dei due Disciplinari, e nel quale viene presentata una valutazione dei punti di ciascun Obiettivo. Per la conclusione della Fase Preliminare, il Presidente richiede l’approvazione collegiale del Protocollo di valutazione Preliminare, che si conclude con la proposta preliminare di Accreditamento o di Non accreditamento. La CEV può fornire al termine del Protocollo (Preliminare – Finale) anche una Valutazione Finale, con specifiche indicazioni di miglioramento sotto forma di Raccomandazioni (sintesi dei punti di forza e debolezza, delle opportunità e dei rischi rilevati).

Nel caso di CdS erogati prevalentemente o integralmente a distanza, il Protocollo di valutazione Preliminare è integrato da un Protocollo di valutazione Telematico Preliminare. Tale valutazione è indipendente da quella disciplinare, poiché considera aspetti strumentali e metodologici specifici dell’insegnamento a distanza e pertanto potrebbe differire nella proposta preliminare di Accreditamento/Non accreditamento.

Nel caso in cui la proposta preliminare sia di Accreditamento (sia per il Protocollo Disciplinare sia, ove applicabile, per il Protocollo Telematico), questa diventa automaticamente finale (cfr. Fase 3).

In caso di proposta di Non accreditamento, il Protocollo Preliminare (disciplinare, telematico o entrambi) viene trasmesso all’Ateneo (cfr. Fase 2).

Nel caso di proposte discordanti tra Protocollo Disciplinare e Telematico, solo quello relativo al Non accreditamento viene inviato all’Ateneo per l’eventuale formulazione delle Controdeduzioni (cfr. Fase 2).

Fase 2. Controdeduzioni dell’Ateneo

In caso di proposta di Non accreditamento o di proposte discordanti (tra Protocollo Disciplinare e Protocollo Telematico), l’Ateneo ha la possibilità di formulare, entro di norma 10 gg., Controdeduzioni per ciascun punto degli Obiettivi del Protocollo Preliminare e per la Valutazione Finale. Eventuali integrazioni documentali presentate in questa fase a supporto delle Controdeduzioni sono accolte esclusivamente se trasmesse nel rispetto delle modalità e dei tempi comunicati.

Le Controdeduzioni e l’eventuale documentazione integrativa devono essere salvate in Piattaforma e rese disponibili alla CEV.

Fase 3. Valutazione finale

In caso di Controdeduzioni da parte dell’Ateneo, il Presidente della CEV ha il compito di accordarsi con gli altri Componenti e formulare una valutazione finale, approvata collegialmente dai componenti della CEV. Il Protocollo Telematico finale è invece redatto dall’Esperto Telematico che, informato il Presidente CEV, procede in autonomia.

La valutazione finale riporterà le risposte della CEV alle Controdeduzioni e una proposta di Accreditamento/Non accreditamento definitiva.

Il Protocollo di valutazione Finale viene posto all’attenzione del Consiglio Direttivo dell’ANVUR entro giugno, che delibera in merito alla proposta di Accreditamento/Non accreditamento e la trasmette al Ministero competente. Contestualmente, la valutazione finale della CEV e la Delibera contenente il parere ANVUR viene resa disponibile all’Ateneo nello spazio dedicato all’interno del portale SUA.

Visite in loco

Al fine di raccogliere tutte le evidenze necessarie per la formulazione dei giudizi da parte della CEV, e in relazione alla tipologia del CdS di nuova istituzione, è prevista una visita in loco. La visita in loco è obbligatoria per i CdS in Medicina e Chirurgia (LM-41) e in Odontoiatria e protesi dentaria (LM-46) e per quelli proposti in nuove sedi decentrate (corsi di tipo C e F). In tutti gli altri casi, se ritenuto necessario, la CEV può effettuare una visita in loco, anche su richiesta dell’ANVUR.

La visita in loco avrà luogo presso la sede del CdS (indicata nella SUA-CdS) nel mese di aprile e avrà una durata massima di due giorni. Alla visita prenderà parte almeno un componente della CEV e un referente ANVUR. La data della visita e il calendario degli incontri vengono concordati tra la CEV e l’Ateneo.

La visita in loco comprende la verifica delle infrastrutture (aule, laboratori, biblioteche, etc.) e incontri con i soggetti che hanno contribuito alla progettazione del nuovo corso e che saranno coinvolti nella gestione dello stesso.

Il Referente ANVUR ha il compito di organizzare la visita, di definire in accordo con la CEV il Programma della visita, indicando gli incontri e i Rappresentanti dell’Ateneo che si intendono incontrare, e di curare le comunicazioni con l’Ateneo.

 

Riesame

Ai sensi del Decreto Legislativo n. 19/2012 (art. 7 e art. 8), l’Istituzione interessata può presentare una richiesta di “Riesame” al Ministero competente dopo aver ricevuto dallo stesso la decisione finale circa l’accreditamento. Se la richiesta viene accettata, il Ministero trasmette all’ANVUR una nota con la richiesta di avviare la procedura di “Riesame”. L’ANVUR avvierà nuovamente la procedura valutativa, nominando una nuova CEV. Le fasi della procedura rimangono le stesse: Valutazione preliminare, Controdeduzioni dell’Ateneo e Valutazione Finale. Al termine della procedura, la decisione finale del Consiglio Direttivo ANVUR circa il “Riesame” viene trasmessa al Ministero, con specifico riferimento agli elementi evidenziati nella richiesta.

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