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Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca

Oltre duecento esperti europei si sono riuniti oggi a Roma in un workshop organizzato dall’ANVUR.

Roma, 17 novembre 2014

Grazie al lavoro dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), l’Italia ricopre un ruolo di punta nella ricerca sui metodi di valutazione delle discipline umanistiche e sociali.
Il dato è emerso oggi, lunedì 17 novembre a Roma, durante il workshop internazionale “La valutazione della ricerca nelle Humanities and Social Sciences”, organizzato dall’ANVUR, a cui hanno partecipato i migliori ricercatori europei in materia. “Le aree umanistiche e parte delle scienze sociali non seguono il modello cumulativo delle ‘scienze dure’ - ha dichiarato Andrea Bonaccorsi, membro del Consiglio Direttivo dell’ANVUR e organizzatore dell’incontro - per cui sono necessari processi valutativi diversi dalla bibliometria e più articolati. In tutti i paesi europei la valutazione della ricerca umanistica e sociale è la sfida più difficile e controversa. Per questo abbiamo voluto aprire un dibattito a tutto campo”.
Nell’incontro sono stati presentati i più recenti risultati della ricerca a livello internazionale e alcuni esempi pratici maturati sul campo. Gli esperti hanno raccomandato di non usare la bibliometria per la valutazione delle aree umanistiche e di impiegare la valutazione dei “contenitori” delle ricerche (ad esempio le riviste) solo in modo congiunto ad altri strumenti.

Al meeting hanno partecipato oltre duecento esperti e alcuni tra i più importanti studiosi sulla valutazione a livello internazionale tra cui: Henk Moed della Leiden University (Olanda), che ha mostrato l’inadeguatezza della bibliometria nella valutazione delle scienze umane e sociali; Ioana Galleron e Geoffrey Williams della Maison des Sciences de l’Homme Bretagne (Francia) che hanno esaminato l’esperienza dell’Agenzia di valutazione francese (Aeres); Nigel Vincent dell’Università di Manchester, che è stato il responsabile dell’esercizio di valutazione della Gran Bretagna per le aree umanistiche (RAE); Sven E. Hug e Michael Ochsner dell’ETH di Zurigo (Svizzera), che hanno realizzato il più grande studio sulla valutazione in ambito umanistico mai realizzato in Europa e hanno costituito un database con oltre mille documenti di ricerca in materia.

La speciale attenzione riservata da ANVUR alle discipline umanistiche e sociali è testimoniata da una serie di fattori emersi negli ultimi anni: nella prima Valutazione di Qualità della Ricerca (2004-2010) gli ambiti umanistici sono stati valutati tramite la peer review e non con criteri bibliometrici; la classificazione delle riviste valutate è stata aggiornata annualmente per fotografare meglio il contesto di ricerca e per dare possibilità di appello rispetto ai giudizi formulati; infine ANVUR ha riconosciuto uno status speciale al valore dei libri ai fini della ricerca in queste discipline: per esempio, nella scheda SUA-RD e nella VQR si fa una distinzione tra le varie tipologie di opera al fine di attribuire a ciascuna il giusto valore.

Durante l'incontro internazionale è stata ribadita l’importanza del contributo al dibattito sulla valutazione di studiosi e comunità scientifiche nazionali in vista delle prossime scadenze valutative, ovvero la Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2011-2014, la scheda SUA_RD, l’Abilitazione scientifica nazionale e la valutazione dei dottorati.


IL CENTRO STUDI
L’incontro odierno rientra nell’ambito delle attività previste dal Centro Studi ANVUR per lo studio scientifico della valutazione e dei suoi impatti. In stretta collaborazione con la comunità scientifica, il Centro Studi promuove ricerche, concorsi di idee, gruppi di lavoro interdisciplinari, collane scientifiche e workshop in tema di valutazione. Il direttore scientifico dell’iniziativa è Andrea Bonaccorsi, mentre il responsabile dell’iniziativa, è Marco Malgarini, dirigente dell’Area di Valutazione della ricerca di ANVUR.

Per favorire il dialogo aperto con la comunità scientifica e la discussione di temi controversi in tema di valutazione sono stati costituiti tre gruppi di ricerca, in ambito umanistico (aree 10 e 11) giuridico (area 12) e aziendale (parte dell’area 13). È inoltre allo studio un altro gruppo di ricerca nell’area delle discipline sociali e politiche.

Il Centro Studi ANVUR ha bandito una serie di concorsi di idee per singoli studiosi o gruppi: lo scorso giugno ne è stato bandito uno proprio dedicato al tema della valutazione della ricerca nelle aree umanistiche e sociali, che ha assegnato sei finanziamenti a progetti su indicatori di qualità della ricerca.

L’ANVUR
L’Anvur si occupa di valutare la qualità della ricerca (l’esercizio VQR 2004-2010 presentato lo scorso luglio ha analizzato 185.000 prodotti di ricerca), dell’accreditamento e della valutazione dei corsi e delle sedi universitarie (4.300 corsi e 90 sedi), dell’accreditamento e della valutazione dei dottorati di ricerca (914 corsi), della valutazione delle istituzioni AFAM (137 istituzioni) e di altri compiti minori. Recentemente all’Anvur sono stati assegnati anche i compiti di valutazione delle attività amministrative di 80 tra università ed enti di ricerca vigilati dal MIUR, in precedenza spettanti alla ex CIVIT.

Per approfondimenti scrivere a:
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CONTATTI CON LA STAMPA
Mauro Scanu
333 1615477
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