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Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca

Ruolo del CUN

Che ruolo e competenza ha il CUN relativamente alle procedure di accreditamento? (FAQ febbraio 2013).

Le procedure relative al ruolo del CUN nelle procedure del sistema AVA sono contenute nel DM 47/13.

 

Chi valuterà la parte generale del Regolamento didattico di Ateneo sino ad ora sottoposto all'esame del CUN? (FAQ febbraio 2013).

Le procedure relative al ruolo del CUN nelle procedure del sistema AVA sono contenute nel DM 47/13.

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Presidio di Qualità

Come è organizzata la funzione “Presidio di qualità”? (FAQ febbraio 2013).

L’ANVUR sta lavorando, con la collaborazione di un Gruppo di Lavoro di docenti e personale amministrativo delle università, per definire linee guida più precise e, al tempo stesso, fornire degli esempi di buone pratiche. Tuttavia nel sito dell’ANVUR è presente il materiale utilizzato nelle giornate di In-formazione che contiene indicazioni iniziali al riguardo.

E’ possibile creare un solo Presidio di Ateneo? (FAQ febbraio 2013).

Non solo è possibile, ma si ritiene opportuno creare un Presidio di Qualità unico di Ateneo.

 

Come dovrebbe essere composto il Presidio di Qualità? (FAQ febbraio 2013).

La mission del Presidio di Qualità è quella di innescare e gestire un processo valido di Assicurazione della Qualità. In questa prospettiva, ci si attende che il Presidio della Qualità di Ateneo sia:

  • composto da una varietà di persone in grado di garantire le necessarie competenze tecniche atte a soddisfare i previsti processi di assicurazione della qualità;

  • in grado di incidere sulla qualità dei processi di Ateneo;

  • dimensionato in base alle caratteristiche organizzative dell’Ateneo.

Per garantire il corretto raggiungimento di tali obiettivi istituzionali ci si attende che il Presidio della Qualità di Ateneo possa incardinare al suo interno le seguenti competenze/skills:

  • un Presidente, scelto tra i PO dell’Ateneo, che risponde del proprio operato direttamente al Rettore, in grado di interagire con autorevolezza e con piena competenza con l’ANVUR, il MIUR e le Commissioni di Esperti della Valutazione di composizione nazionale e internazionale. Data la centralità dei processi di Assicurazione della Qualità per le attività formative e di ricerca, il Presidente deve poter operare in piena sintonia con gli organi di governo dell’Ateneo

  • un dirigente, con specifiche competenze nel settore della valutazione, referente, assieme al Presidente, delle attività del PQA verso tutti gli organi e le articolazioni interni all’Ateneo

  • una componente tecnico-amministrativa competente e in numerosità adeguata a sostenere l’organizzazione e le procedure di AQ di Ateneo

 

E’ possibile istituire due Presidi distinti, uno per le attività formative e l’altro per le attività di ricerca? (FAQ febbraio 2013).

Non vi sono vincoli normativi relativi all’organizzazione del Presidio di Qualità ma solo alla sua presenza. Tuttavia è suggeribile unificare le due attività per favorire una migliore integrazione tra queste due primarie finalità dell’università, che debbono essere compresenti.

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Nuclei di valutazione

La SUA-CdS (o l'offerta formativa) verrà sottoposta all'esame del Nucleo di Valutazione? (FAQ febbraio 2013).

A regime, il Nucleo di valutazione svolgerà, ex-post, un ruolo di sorveglianza e di indirizzo sull’attività didattica. La Relazione Annuale che ogni Nucleo di Valutazione compilerà entro il 30 aprile di ogni anno, dovrà infatti contenere gli esisti delle valutazioni dell’A.A. precedente

 

L’attività di auditing interno svolta da parte dei Nuclei di Valutazione Interna deve prevedere visite in loco (presso i dipartimenti) da parte degli auditor interni secondo i modelli ISO 9001? (FAQ febbraio 2013).

Le Università in regime di autonomia definiscono i protocolli di audit interno in maniera coerente e in relazione alla propria specificità e dimensionamento.

 

Qual è il rapporto tra il Nucleo di valutazione e il Presidio della Qualità di Ateneo? (FAQ febbraio 2013).

Il Nucleo si comporta come esterno, cioè giudica se l’Ateneo, tramite il Presidio della Qualità e gli organi di gestione dei Corsi di Studio, ha progettato l’AQ in maniera coerente e adeguata e ne verifica la effettiva implementazione. Ulteriori elementi saranno resi disponibili a breve.

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Commissione Paritetica Docenti-Studenti

L’istituzione della commissione paritetica è da considerarsi obbligatoria? (FAQ febbraio 2013).

Sì, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera g della 240/2010, le Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti dovranno essere istituite presso ogni Dipartimento o presso ogni Struttura di Raccordo.

 

Qual è il ruolo della Commissione paritetica docenti-studenti? La commissione paritetica docenti-studenti dovrà fare una relazione annuale per ciascun CdS di cui il dipartimento, o la struttura di raccordo, è di riferimento principale? (FAQ febbraio 2013).

Sì, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 19/2012, ogni Commissione Paritetica Docenti-Studenti, attingendo alle informazioni contenute nella SUA-CdS e da altre fonti disponibili, valuta annualmente i progetti dei Corsi di Studio e pubblica, entro il 31 dicembre, una relazione annuale. Una più precisa definizione dei compiti delle Commissioni paritetiche Docenti-Studenti sarà disponibile a breve.

 

Qual è il rapporto tra il Presidio della Qualità e la Commissione Paritetica Docenti-Studenti? (FAQ febbraio 2013).

Il Presidio di Qualità dovrà rendere disponibili alla Commissione Paritetica Docenti-Studenti i dati e le informazioni utili per le sue funzioni. Il Presidio di Qualità dovrà prendere in considerazione le osservazioni e i suggerimenti che la Commissione Paritetica Docenti-Studenti identificherà nella propria Relazione Annuale. Una più dettagliata visione dei rapporti tra Presidio di Qualità e Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti all’interno del sistema di AQ di Ateneo verranno rese disponibili a breve.

 

Può essere utile che tra i membri della Commissione Paritetica ci siano i coordinatori dei Corsi di Studio? (FAQ febbraio 2013).

Il Presidio, le Commissioni Paritetiche e il Nucleo di Valutazione dovrebbero essere il più possibile disgiunti e indipendenti. Se i Coordinatori dei Corsi di Studio sono i responsabili della progettazione del relativi CdS non è indicata la loro presenza nelle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti. E’ necessario inoltre assicurare per ogni componente una numerosità minima e adeguata allo svolgimento delle funzioni in relazione alla complessità dell’Ateneo.

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Corso di Studi

Per i corsi di studio interdipartimentali, il dipartimento responsabile del corso di studio quanti docenti di riferimento deve prevedere? (FAQ febbraio 2013).

L’Ateneo, in regime di autonomia è libero di esercitare le proprie scelte ma è importante che i docenti indicati siano effettivamente responsabili del corso e che sia chiaramente indicato tra questi il coordinatore-responsabile delle attività. Resta ferma l’indicazione che devono essere previsti 4 docenti di riferimento per ogni anno, indipendentemente dal loro rapporto con il Dipartimento responsabile delle attività.

 

I Corsi di Laurea Magistrale per l'insegnamento a numero chiuso regionale fissato dal MIUR sono soggetti alla procedura di accreditamento? (FAQ febbraio 2013).

Sì, i CdS Magistrale sono soggetti alle procedure di accreditamento come specificato.

 

Negli statuti in cui è previsto un collegio didattico/consiglio di Corso di Studio per ogni CdS, come si devono comportare i Dipartimenti che prevedono collegi didattici in numero inferiore al numero dei CdS afferenti al Dipartimento? (FAQ febbraio 2013).

In questi casi i collegi didattici avranno la responsabilità di più Corsi di Studio.

 

Quali sono le funzioni e la composizione previste per la Commissione di gestione dell’Assicurazione della Qualità del Corso di Studi? (FAQ febbraio 2013).

Il compito principale delle strutture periferiche del sistema di AQ di Ateneo è quello di garantire la corretta compilazione della SUA-CdS (per quanto di sua competenza) e del Rapporto Annuale di Riesame.

 

Quali sono i compiti del coordinatore del Corso di Studi? (FAQ febbraio 2013).

Al coordinatore del CdS spetta il compito di seguire la progettazione, lo svolgimento e la verifica (Riesame) dell’intero corso; egli è garante dell'Assicurazione della Qualità del CdS a livello periferico.

 

Il responsabile del CdS (nonché della SUA-CdS e del Riesame) deve svolgere didattica in quel CdS? (FAQ febbraio 2013).

Sebbene non vi sia un vincolo normativo, è fortemente suggerito che il responsabile del CdS svolga attività didattica in quel Corso di Studio.

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Rapporto Annuale di Riesame

Il primo Rapporto Annuale di Riesame (RAR) dei Corsi di Studio deve essere redatto prendendo in considerazione entrambe le parti (parte A e parte B) oppure solo una delle due? (FAQ febbraio 2013).

Le modalità e le tempistiche relative al Rapporto Annuale di Riesame possono essere approfondite facendo riferimento ai seguenti documenti disponibili sul sito ANVUR nella sezione AVA/DOCUMENTI/Autovalutazione, Valutazione Periodica e Accreditamento.

  • Nuova versione Documento Finale, del 28 gennaio 2013.

  • Nuova versione Documento Finale – Allegati, del 28 gennaio 2013.

  • Riesame Iniziale, del 30 gennaio 2013 e successive indicazioni.

 

Quali sono i metodi e i contenuti principali per la Revisione Annuale dei Corsi di Studio? (FAQ febbraio 2013).

La revisione è un processo, condotto annualmente dal CdS e coordinato dal docente Responsabile delle attività del CdS che si conclude con la redazione di un Rapporto annuale consuntivo e riepilogativo (Rapporto di Riesame). Tale Rapporto deve essere approvato collegialmente dalla struttura che detiene la responsabilità di progettazione e implementazione del CdS. I contenuti oggetto di riesame sono indicati nella SUA-CdS nella “Lista di Riesame”. Per il primo Riesame sono contenute indicazioni del sito dell’ANVUR.

 

Quale è la cadenza del Rapporto Annuale di Riesame? (FAQ febbraio 2013).

Il Rapporto Annuale di Riesame avrà scadenza annuale. Ogni anno la scadenza verrà pubblicata sul sito dell’ANVUR.

 

Il Rapporto Annuale di Riesame può essere redatto per i CdS nelle classi delle professioni sanitarie su più sedi in un unico documento? (FAQ febbraio 2013).

Nel primo Riesame se la didattica programmata è la stessa nelle diverse sedi è possibile utilizzare un unico documento. In ogni caso il Riesame dovrà prendere in considerazione le diverse problematiche e dinamiche eventualmente presenti in sedi diverse.

 

Il Rapporto Annuale di Riesame è composto dalla Parte A “Valutazione dei risultati per gli interventi” e dalla Parte B “Valutazione del progetto formativo”. Entrambe le valutazioni devono essere fatte annualmente? (FAQ febbraio 2013).

L’attività di Riesame messa a punto dei Corsi di Studio viene svolta annualmente e non riguarda le scelte strategiche ma piuttosto che ciò che è stato previsto funzioni correttamente; la valutazione globale del progetto e della sua adeguatezza si basa su una previsione di “ciclo lungo”, triennale o quinquennale.

 

Quanti Rapporti Annuali di Riesame deve disporre un’Università che disponga di più sedi? (FAQ febbraio 2013).

Ogni Corso di Studio dovrà redigere e deliberare annualmente il Rapporto Annuale di Riesame entro i termini stabiliti. Se lo stesso corso è attivo su più sedi redigerà un solo rapporto.

 

Per eventuali modifiche di ordinamento si deve utilizzare il Riesame (3-5 anni) del progetto formativo? Quali sono i passaggi chiave? Chi sono gli interlocutori del Corso di studio o dipartimento che propone una modifica del progetto formativo? (FAQ febbraio 2013).

Se il Rapporto di Riesame ha messo in luce necessità di modifiche del piano degli studi, le modifiche si debbono necessariamente fare alla prima occasione possibile. I passaggi chiave del processo di Riesame sono ben codificati; gli interlocutori sono indicati nella SUA-CdS e saranno richiamati nelle Linee Guida per la compilazione della Scheda SUA-CdS e della Scheda di Riesame.

 

Come sarà realizzato il primo Rapporto di Riesame? (FAQ febbraio 2013).

Il primo “Riesame” consiste in una riflessione su temi e problemi che troveranno compiuta realizzazione nella stesura della SUA-CdS, questo esame si presenterà quindi più agile e focalizzato su un numero ridotto e significativo di aspetti e indicatori, con funzione propedeutica alla SUA-CdS. La scelta di quello che potrà confluire in questo rapporto di primo Riesame è definito dall’Ateneo in virtù della propria autonomia e della pregressa esperienza maturata in seno ai processi di Assicurazione della Qualità di Ateneo. Uno schema di Riesame Iniziale, accompagnato da una nota esplicativa volto a chiarirne modalità e finalità è disponibile sul sito ANVUR.

 

Il Riesame viene condotto sotto la guida del docente coordinatore (presidente/direttore) del CdS che ne assumene la responsabilità. Questo docente è anche il responsabile della SUA-CdS? (FAQ febbraio 2013).

Sì, il docente coordinatore indicato è il responsabile operativo periferico di tutto il processo di AQ del Corso di Studi. Al coordinatore del CdS spetta il compito di seguire la progettazione, lo svolgimento e la verifica dell’intero corso; egli è garante dell'Assicurazione della Qualità del CdS a livello periferico.

 

Quale è la effettiva data di scadenza per la consegna del Rapporto Annuale di Riesame? (FAQ febbraio 2013).

Secondo il documento AVA dell’ANVUR il primo Rapporto di Riesame dovrà essere redatto entro 10.03.2013.

A regime il Rapporto Annuale di Riesame dovrà essere redatto in tempo utile da permettere un’adeguata programmazione del Corso di Studio per l’A.A. successivo e le tempistiche ad essa correlate.

 

In considerazione del fatto che la pubblicazione della SUA-CdS sul sito avviene entro il 30 maggio di ogni anno, in che modo possono essere svolte le attività di orientamento verso gli istituti di scuola superiore? (FAQ febbraio 2013).

Per i corsi già esistenti si può fare riferimento all’anno precedente ipotizzando che non sarà cambiato tutto in un anno.

 

Quale è la tempistica che bisogna considerare per la transizione verso il nuovo regime? (FAQ febbraio 2013).

La tempistica prevista è quella identificata nella nuova versione del Documento Finale dell’ANVUR.

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