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AGENZIA NAZIONALE DI VALUTAZIONE
DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA

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A - Le Istituzioni

  • Per i nuovi progetti (PQ, PRIN o FIRB) a cosa corrisponde il campo anno nella descrizione del progetto?

    Per anno deve intendersi l'anno di rendicontazione dell'entrata di cassa. Occorre una sola scheda per ogni progetto e, all'interno, alla voce "Entrate di cassa", tante righe per ogni anno in cui si è registrato almeno un'entrata (se in un dato anno si hanno più incassi si fornirà la somma di questi). Qualora le entrate siano ripartite tra più sottostrutture si riporteranno tante righe quante sono le sottostrutture che hanno avuto entrate di cassa.

  • Nel quadro sulle entrate di cassa da Bandi competitivi vanno riportate le entrate derivanti da attività o contratti in conto terzi?

    Assolutamente no. Il Bando prevede le sole entrate derivanti da finanziamenti per progetti di ricerca derivanti da Bandi competitivi.

  • Come vanno contabilizzati gli incassi ottenuti da Bandi competitivi, in particolare per quanto riguarda i casi di trasferimento di parte del finanziamento dall’istituzione capofila ad altre istituzioni partecipanti al progetto?

    Il caso riguarda i progetti finanziati dai programmi quadro dell’Unione Europea (FP7 e H2020). Il principio generale è che vale il criterio di cassa, ossia vanno indicati esclusivamente i flussi finanziari relativi all’anno considerato. Per dare evidenza dei trasferimenti agli atenei partner vanno indicati sia i flussi finanziari in entrata, corrispondenti ai finanziamenti ricevuti, sia gli eventuali flussi finanziari in uscita, corrispondenti ai trasferimenti dall'Istituzione capofila alle altre Istituzioni partecipanti al progetto per ciascun anno di rilevazione. A tal fine la maschera di inserimento dati comprende un apposito campo in cui inserire le movimentazioni in uscita verso i partner del progetto. Fanno eccezione i trasferimenti relativi a progetti iniziati prima del 2011: in questo caso l’Istituzione capofila, nel caso in cui abbia registrato le entrate di cassa dall’ente finanziatore in un periodo antecedente il 2011, non deve indicare le cifre trasferite alle Istituzioni partecipanti nel periodo 2011-2014. Ad esempio, ipotizziamo che un gruppo di Istituzioni ottenga nel 2010 un finanziamento a fronte di un Bando competitivo pari a 100.000 euro, che vengono versati (flusso di cassa) all’Istituzione capofila nel 2010. Quest’ultima provvede poi a trasferire nel 2011 una parte di tale finanziamento (in ipotesi, 40.000 euro) ad altra istituzione partecipante al progetto: sulla base del principio di cassa, dovremmo registrare nel 2011 un flusso positivo di 40.000 euro per l'Istituzione partecipante e negativo di 40.000 euro per l'Istituzione capofila. Tale soluzione sarebbe però penalizzante per l’Istituzione capofila, che vedrebbe valutato il solo esborso e non l’incasso originario. In via transitoria si dispone quindi di non registrare tali flussi negativi nella VQR 2011-14. Invece, per quanto riguarda i progetti a cavallo dell'anno conclusivo del periodo di valutazione, si procederà a contabilizzare i flussi in entrata regolarmente. Gli eventuali flussi di cassa in uscita successivamente al 2014 saranno invece contabilizzati nella prossima VQR.

  • Le valutazioni dei singoli prodotti verranno rese pubbliche?

    L’articolo 6 (Adempimenti dell’ANVUR) del DM del 27 giugno 2015 recita: “Ai sensi dell'art. 13 del d.p.r. n. 76/2010 sarà cura dell'ANVUR diffondere i risultati della VQR 2011-2014 per quanto attiene alla valutazione delle Istituzioni e delle loro articolazioni interne. I risultati della valutazione dei singoli prodotti e la loro associazione con i revisori esperti che li hanno valutati non verranno resi pubblici. L'elenco nominativo dei revisori verrà reso pubblico dall'ANVUR entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione del Rapporto finale della VQR.”

  • Se gli addetti alla ricerca indicano un ordine di rilevanza, su quali basi l’Istituzione può modificare quest’ordine ? Cosa impedisce, ex-post, all’addetto i cui prodotti siano stati valutati in modo scarso, di sostenere che se il Dipartimento avesse rispettato il suo ordine di rilevanza, la valutazione sarebbe stata migliore?

    Si ricorda che la valutazione prevista dalla VQR è solo delle Istituzioni, non degli individui. Di norma la Istituzione sceglierà secondo la graduatoria dei docenti. Tuttavia se la lista di preferenza degli addetti fosse seguita in modo tassativo, si verrebbero a creare problemi pressoché insolubili nella allocazione dei prodotti con più di un autore al fine di evitare le duplicazioni. Sotto un altro punto di vista, l’Istituzione potrebbe aver svolto simulazioni in base alle quali la scelta dei prodotti che massimizzano la probabilità di buona valutazione differisce da quella del docente. L’ANVUR non entra in ogni caso nel merito dei rapporti tra singoli docenti e Istituzione, che ogni ateneo può regolare in totale autonomia. Si ricorda che le Istituzioni non riceveranno le valutazioni individuali, quindi il ragionamento formulato nella domanda non avrebbe fondamento alcuno.

  • Come possono trasmettere l’articolazione dipartimentale le Istituzioni che prevedono una struttura basata su regole precedenti alla Legge n. 240 del 2010 (ad. Es. suddivisione in facoltà)?

    In deroga alle scadenze pubblicate nel Bando, le Istituzioni che prevedono un’articolazione precedente alla Legge n. 240 del 2010 possono comunque trasmettere all’ANVUR la propria articolazione dipartimentale fino al 31 ottobre 2015

  • Alla sezione 3.3 punto 6 si fa riferimento alle entrate di cassa relative a progetti di ricerca ottenuti da Bandi Competitivi quali PRIN, FIRB, FAR, Programmi Quadro dell'Unione Europea e dell'European Research Council. Possono essere inseriti Bandi Competitivi finanziati da: Fondazioni, Banca Mondiale, Banca Europea degli Investimenti? Possono essere inclusi i progetti (es. Joint Research Projects) finanziati dall’Ateneo?

    Sì, possono essere aggiunti gli altri tipi di bando competitivo. Non sono ammissibili le entrate da progetti finanziati dall’Ateneo.

  • Cosa si intende per Entrate di cassa derivate da finanziamenti di progetti di ricerca ottenuti da bandi competitivi (sezione 3.3 del Bando)?

    Si intendono le entrate effettivamente incassate nell’anno di riferimento.

  • Se un’università partecipa a consorzi, società consortili, fondazioni o altre forme di cooperazione può far rientrare i finanziamenti per progetti di ricerca ottenuti tramite essi nei propri indicatori di Istituzione?

    Sì, è previsto che le entrate da progetti di ricerca competitiva gestiti da consorzi interuniversitari siano indicate nell’apposito campo dell’interfaccia CINECA sulla base di una dichiarazione del Consorzio che specifica le quote attribuite a ciascun ateneo, anche se esse non rientrano nei bilanci degli atenei. La procedura è la seguente: I consorzi, società consortili, fondazioni o altre forme di cooperazione aventi statutariamente missione di ricerca e nei quali siano soci atenei o enti di ricerca comunicano agli atenei o enti di ricerca propri consorziati l'ammontare dei finanziamenti di progetti o dei contratti conseguiti che possono essere ricondotti ai vari soggetti partecipanti, in quanto promotori e responsabili scientifici dei contratti ottenuti. A tal fine è necessario utilizzare il modello appositamente predisposto dall’ANVUR. Tale comunicazione deve essere approvata dal Consiglio di amministrazione o organo equivalente del Consorzio. Gli atenei ed enti di ricerca soci sono autorizzati a iscrivere le somme corrispondenti negli indicatori di Istituzione ai fini della VQR.

  • I Dati da trasmettere da parte delle Istituzioni con attribuzione per Dipartimento verranno utilizzati nella valutazione finale dell’ANVUR?

    Sì. Costituiscono elementi di valutazione, in quanto intervengono nel calcolo di alcuni indicatori.

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