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Schede di insegnamento

D: È necessario che, nelle schede dei singoli insegnamenti, gli obiettivi di apprendimento attesi siano organizzati in una struttura articolata secondo i descrittori di Dublino?

R: NO, non è strettamente necessario. L’utilizzo, anche implicito, a livello di singolo insegnamento, delle 5 dimensioni dei descrittori (Conoscenza e capacità di comprendere; Capacità applicativa; Autonomia di giudizio; Abilità nella comunicazione; Capacità di apprendere) rappresenta una traccia utile per la comunicazione degli obiettivi agli studenti, ma non è necessario organizzare gli obiettivi di apprendimento in una struttura articolata in tali categorie. Tale struttura è invece richiesta nei quadri descrittivi (A4) della Scheda Unica Annuale (SUA) del CdS, in riferimento ai risultati complessivi dell’apprendimento attesi in relazione alla figura culturale e/o professionale in uscita.

In generale, gli obiettivi di apprendimento devono riflettere in modo adeguato i contenuti e il livello del corso ed essere coerenti con le attività formative previste e con i risultati complessivi dell’apprendimento indicati nella SUA.

 

D: È necessario che nelle schede degli insegnamenti, vengano dichiarati dettagli sulle verifiche dell’apprendimento quali: quante domande, quanti esercizi, quale punteggio per ogni domanda?

R: NO, non è strettamente necessario e può non essere opportuno. Il numero esatto di domande ed esercizi e l’eventuale punteggio da attribuire ad ogni domanda o ad ogni esercizio può dipendere dalla loro articolazione e/o difficoltà.

Occorre però fornire agli studenti tutte le informazioni utili per prepararsi efficacemente all’esame.

In particolare, è necessario chiarire i metodi di valutazione dell’apprendimento (e.g. prova scritta, prova orale, prova pratica, test a risposta aperta/chiusa, etc.) e le modalità di svolgimento dell’esame (e.g. se l’esame prevede più tipologie di prova, se prevede prove intermedie e una prova finale – specificando su quali aspetti verteranno, il tempo previsto per ciascuna prova, se sono selettive le une rispetto alle altre, etc.). Al riguardo, può essere opportuno indicare quale fra il materiale didattico suggerito è più adatto alla preparazione alle diverse prove.

Inoltre, è necessario indicare criteri di valutazione delle singole prove. Per esempio: nel caso di test a risposta multipla, se la risposta non data sia più o meno penalizzante di una risposta sbagliata; nell’orale o in presenza di elaborati, quali siano le caratteristiche (e.g. rigore argomentativo, completezza, originalità, proprietà di linguaggio, profondità di analisi) della risposta dello studente che vengono prese in considerazione e se alcune di queste abbiano un particolare peso.

In generale, vi deve essere coerenza tra obiettivi di apprendimento e modalità di verifica: ad esempio, se i primi includono la capacità di applicare conoscenza e comprensione (risolvere un problema tecnico, giuridico o scientifico, ovvero sviluppare un progetto o un’analisi di contesto), le modalità di valutazione devono prevedere prove atte a verificare tale capacità. Infine, occorre indicare i criteri di attribuzione del voto finale (e.g. peso relativo della prova scritta e di quella orale).

 

 

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